BIO

Voce graffiante, evocativa con una particolare inflessione nella dizione davvero difficile da confondere: questo è Walter Foini.  
 
Riprendendo e parafrasando il titolo di un suo successo, potremmo intitolare queste note biografiche su Walter Foini "Un uomo, una storia". La sua carriera musicale è iniziata molto presto: già nel 1966 Walter entra a far parte del suo primo gruppo, "Le Anime", che comprendeva anche altri musicisti di tutto rispetto come il chitarrista Claudio Bazzari e Remo Campisi, apprezzato concertista di musica classica.  
All’esperienza live affianca subito un “maniacale” affinamento delle tecniche di esecuzione dei suoi strumenti musicali preferiti: chitarra e basso. (Bassista di Gino Paoli).

Successivamente si dedica alla composizione, (sua è la canzone "L'amoroso", incisa nel 1974 da Orietta Berti, con il testo di Vito Pallavicini). Scrive anche per Donato Filipponio, Riccardo Fogli, Amanda Lear, Wess e Drupi, includendo anche una produzione inglese dal titolo: "Dancing in the street".

Dopo aver fatto parte di altri gruppi, inizia l'attività da solista nel 1975, Walter incide il suo primo 45 giri, "In Via dei Giardini" (Phonogram), con il quale già inizia a mettersi in luce.  
Segue nel 1976, il 45 giri "Pazza e incosciente" (Phonogram), con il quale si classifica primo al "Concorso di voci nuove" a Castrocaro.  
Nel 1977 incide l'ottimo LP "Compro tutto" (Polygram), che comprende anche l'omonimo 45 giri trainante. Il disco viene accolto molto favorevolmente dalla critica e dal pubblico e il singolo si trasforma ben presto in una hit.  
L’album, scritto a quattro mani con il paroliere Alberto Salerno e con la partecipazione dell'estroso batterista Gianni Dall'Aglio, rappresenta una rottura con le atmosfere morbide che si trascineranno fino alla metà degli anni ’80. Dai brani emerge una volontà di catturare sensazioni (semplici) e di trasmetterle nel modo migliore possibile avvalendosi di un orchestrazione ricca e appagante.  
Nel singolo omonimo, ad esempio, Alberto Salerno propone uno struggente sfogo di un uomo che si sente svuotato, privo di valore, perché abbandonato dalla donna che ama. La base musicale risulta una riuscita fusione di due generi: pop per quanto riguarda la linea melodica e armonica e tipicamente jazz per gli arrangiamenti e base ritmica. Il risultato è un susseguirsi di complessi cambi di ritmo difficilmente rieseguibili a livello amatoriale (cosa che permette di intuire la difficoltà del brano) che si intrecciano con un ottimo accompagnamento di ben due linee di piano eseguite da Walter Foini e Yorgo Pentzikis, sotto la geniale direzione artistica di Niko Papathanassiou. ll 1978 è l'anno d'oro per Walfer Foini, che con "Una donna una storia" vince il Festivalbar, questa resterà la canzone più nota, il 45 giri arriverà fino al primo posto della hit-parade, risultando uno dei più venduti dell'anno, e tradotta in spagnolo, diventa un successo anche in America Latina. L'album dallo stesso titolo e con i medesimi autori di “Compro Tutto”, entra nelle classifiche, confermando la validità delle sue qualità artistiche e rendendo popolare la sua caratteristica voce; graffiante ed evocativa.
  
"Una donna una storia" si rivela ancora una volta un piccolo capolavoro con una menzione particolare per le atmosfere spesso cupe e per l'arrangiamento orchestrale "sinfonico". E' quindi possibile riassaporare i controcanti dei violini (cosa poi impossibile nei primi anni '80 dove saranno i sintetizzatori a farla da padrone), i cori ancora in pieno stile anni '70.  
Oltre al singolo omonimo l’Album comprende un'altra canzone che al primo ascolto incuriosisce non poco: "Conseguenza di una fine". A parte l'indubbia qualità del testo, musicalmente il brano è davvero originale perché alterna parti di stasi ritmica ad improvvise accelerazioni cadenzate in maniera classica per quegli anni (il cosiddetto 8 beat). Un avviso: non è un brano “semplice”, occorre ascoltarlo più volte per poterlo assimilare ed apprezzare.  
Nello stesso anno vince il "Disco per l'estate" e il Telegatto (come rivelazione dell'anno) di Sorrisi e Canzoni.  
Nel 1979 cambia paroliere affidandosi alle esperti mani di Luigi Albertelli e incide il terzo LP "Faccia di Luna" (Polygram), partecipando al Festivalbar con il singolo "Bella d'agosto". Nonostante i testi più diretti ed onirici, anche questo Album risulta molto godibile.  
 
Due anni dopo ritorna a collaborare con Alberto Salerno, questa volta non solo in veste di autore dei testi, ma anche di produttore, viene pubblicato l'album intitolato con il suo nome (Walter Foini - CGD) e susseguente partecipazione al Festivalbar con "Non va che torno" (CGD). L’anno successivo partecipa nuovamente al Festivalbar con "Canzone dedicata" (CGD). Entrambi i brani hanno un ottimo riscontro e diventano un classico della carriera di Foini.  
Nel 1986 pubblica con la collaborazione del paroliere Oscar Avogadro "Un domani così", (Panarecord).  
Alcuni anni fuori dalla scena discografica consentono a Walter di, esplorare nuovi panorami musicali, permettendogli di comporre brani sempre più raffinati ed essenziali volti ad evidenziare le sue capacità interpretative.  
Nel 1996 la pubblicazione dell'album "Walter Foini" su etichetta Riverrecords (CDR 5413), ripropone, quattro suoi vecchi successi completamente rivisitati (Compro tutto, Una donna... una storia, Conseguenza di una fine e Faccia di luna), accanto a undici canzoni inedite che coprono una vasta gamma di stati d'animo e sentimenti. Brani ricchi di nuove espressioni sonore ma con l'originale timbrica vocale e consueta vena melodica.  
La partecipazione alla trasmissione televisiva di Rai Uno, “I migliori anni” nel 2010, ha finalmente riportato in video un artista che secondo il nostro parere incarna perfettamente quello che ci si aspetta da un cantautore moderno: talento, capacità di innovazione ed una grande passione per la musica e la propria professione.  
Nel 2015 Walter si ripropone sulle piattaforme multimediali con videoclip, pubblicando alcuni singoli, (Chi?, Il silenzio è fragile, Questa notte senza luna è).  
La collaborazione con l'etichetta Riverrecords e la costante energia produttiva di Walter non si fermano, infatti, entro l'anno verrà pubblicato un album che riserverà nuove sorprese agli amici appassionati.  
Walter Foini ci entusiasma per la sua genuinità musicale e letteraria: un cantautore che guarda la vita con la penna in mano, sempre pronto a cogliere un attimo, un pensiero o un'emozione, al di fuori dalle mode e dalle tendenze ma sempre coerente con sè stesso. E se i pochi minuti di una canzone sembrano insufficienti per esprimere un completo sentimento della vita, a volte basta anche meno, basta saper leggere, magari con gli occhi chiusi...