BIO

Classe 1989 e siciliano, mi chiamo Stefano Magro e sono nato ad Avola, piccola perla del siracusano, nota per la sua mandorla e per il suo buon vino.
La musica è stata sempre parte integrante della mia vita, fin da bambino, cresciuto letteralmente a “pane e karaoke”. Ho avuto piccole esperienze in qualche concorso locale fino ad una più grande soddisfazione, giunta nel 2018, quando sono stato selezionato tra i 12 finalisti nella XVII edizione del “Premio Fabrizio De Andrè”, nella sezione “Poesia”.
La mia ambizione nel divenire cantautore nasce, oltre che dalla passione per la musica, anche dall’esigenza di schierarmi dalla parte delle minoranze (per coscienza e per natura); dalla parte di coloro che vengono derisi, emarginati, sottomessi e condannati dalla maggioranza, con l’indifferenza più assoluta di un sistema sociale e politico che non tutela i diritti e non educa al rispetto della libertà altrui. I miei testi descrivono come tali minoranze sopravvivono all’interno della società e talvolta si adattano, senza mai abituarsi, alle prerogative arroganti e presuntuose che il sistema gli impone. Indossano una maschera per omologarsi agli altri e per assaporare un po' di tranquillità che altrimenti verrebbe meno. Credo fermamente che nessuno potrà mai potrà reprimere le passioni di un individuo, nemmeno con l’arma più potente del mondo: il denaro. Per esprimere tutto questo, i miei ideali e i miei valori, ho scelto la musica; per la sua bellezza e per il suo linguaggio universale in quanto reputo sia il miglior mezzo di comunicazione che colpisce le orecchie di tutte le età e generazioni.