BIO

Rodolfo Santandrea, noto come Santandrea (Faenza, 6 luglio 1961), è un cantautore italiano. 
 
Con il suo album d'esordio che include La fenice Fonit-cetra, ha vinto il premio della critica al festival di Sanremo, l'Antenna d'Argento ed ha iniziato una lunga carriera che lo ha portato a esibirsi dallo European Top Star di Knokke (eurovisione) in Belgio fino in Giappone, Francia e Spagna. Tra le sue opere come produttore: "A cavallo" (singolo in tiratura limitata), "Niente" (Fonit-Cetra), "Santandrea"(Fonit-Cetra) "Ricordi e sogni del mio vescovo." (Convejor-Spaghetti Records) "Aiutatemi, amo i delfini." (Dischi Ricordi), "Anni" (CD New LM), "Santandrea e la Camerata Veneziana" (CD su etichetta Duca di Val d'Amone). 
 
Ha collaborato con Ennio Morricone, Bruno Canfora, Tonino Guerra, Bruno Biriaco, Gabriella Ferri, Patty Pravo, Maurizio Costanzo, Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Edoardo Bennato e Riccardo Cocciante. 
 
Allievo di canto di solfeggio, di composizione, di armonia e contrappunto. I suoi primi maestri sono stati: Virginia Matteucci e Albino Varotti poi: Amedeo Tommasi, Italo Greco, Giovanni Bartoli, Franco Pisciotta, Sergio Pezzetti. 
 
Gli anni d'inizio della sua carriera sono caratterizzati da duri anni di "gavetta" come giovane cantante e orchestrale: siamo a meta' degli anni '70 ed e' secondo sassofonista tenore, corista poi bassista e chitarrista e infine cantante solista in vari complessi rock e di disco music: I Money, le Comete, i Peremelekaki. A 16 anni passa a suonare con orchestre di professionisti sia pop che di folklore: Leo Ceroni, Silvano Prati & Cattani, Ultimo Taxi, Paolo & Jo Colombo.  
 
Da questa lunga prima esperienza come musicista orchestrale esce arricchito di una discreta competenza armonica; 
La necessita' di sostenere per ore i tanti solisti che lo guidano nelle feste di piazza del meridione d'Italia o nelle infinite serate da ballo a veglione, nei matrimoni, nelle balere in romagna, veneto e in tanti night del nord, sono la grande scuola.  
 
Sul finire degli anni 70, ancora studente, inizia a scrivere canzoni. La "sua" musica per il "suo" gruppo. La felicissima vena melodica lo porta presto a realizzare le prime incisioni che puo' presentare agli impresari del bolognese. Questo e' l'unico modo per entrare in agenzia e potersi poi esibire, con la band, in locali o feste da pochi soldi. 
 
Durante il primo tour italiano, in cui e' supporter oltre che tecnico di Francois Michel ad inizio anni 80, le sue composizioni vengono ascoltate da: Carlo d'Apruzzo, socio del Capecchi dell'agenzia Vegastar di Pistoia.  
D' Apruzzo lo invita a partecipare a Castrocaro. In seguito a questa partecipazione entra in rapporto con la Talent scout di Roma di Gianni Ravera che lo portera' poi a Sanremo nel 1984 e soprattutto a firmare il suo primo contratto discografico come autore.  
 
Dopo Sanremo e a seguito della grande visibilita' data dalla sua vittoria del premio e del mezzo televisivo, i ritmi di Santandrea cambiano e sono caratterizzati da una carriera quasi da solista interprete. La forte accelerazione dovuta all'improvvisa grande notorieta' lo costringono a cambiare il suo modo di vivere e, per evitare di venire travolto dallo show business, Santandrea si ritira dalle scene in una vecchia casa di campagna sull'appennino alla fine del Maurizio Costanzo show in tour, a fine 1984. 
 
Per oltre dieci anni si eclissa e si ritira a vita privata. Sposa Gina Concettini da cui ha due figli maschi Luca 1989 e Marco 1995, conducendo una vita ritirata tra Faenza e la collina in uno ristretto ambito familiare. Sono gli anni in cui compone i sette quadri musicali inseriti poi nella sua opera giovanile: "IL FIGARO". Gli anni in cui incontra Tonino Guerra che gli dà il soggetto "L'angelo coi baffi" da cui trae il racconto della prima commedia "IL FIGARO" per l'appunto. In seguito Tonino lo spingera' a riavvicinarsi ai media, al cinema o alla televisione e gli consigliera' di fare anche un adattamento con dei dialoghi scritti, arie e recitativi per portare questo lavoro in teatro. 
 
Negli stessi anni 90 Santandrea si reca spesso a Bologna in via d'Azeglio a casa di Lucio Dalla ed inizia cosi' anche muovere i primi passi autonomi in ambito teatrale. Dalla lo incoraggia a riprendere il proprio percorso anche in modo estremo e diretto su strada. Santandrea si avvicina all'unione italiana libero teatro alla ricerca dei "Teatri off" quali il Navile di Bologna di Nino Campisi o il Teatro del Centro di Emanuele Giglio a Roma. 
 
Nel 1996 partecipera' ai lavori del "Rigoletto" diretto da Giovanni Bartoli al Teatro Bonci di Cesena. Lavori che lo portano in seguito ad adoperarsi per fondare la prima compagnia teatrale di cui assume la vicepresidenza. Questo al fine di restaurare e rimettere in funzione la "Sala Fellini"; Un cinema-teatro di cui curera' la direzione artistica e la programmazione cinematografica e teatrale nelle stagioni che vanno dal 1997 al 2005.  
 
Il marzo 2000 lo vede debuttare, al Teatro della Concordia di Montecastello di Vibio in provincia di Perugia; Con la sua opera prima : IL FIGARO "dramma giocoso in atto unico" che ha messo in musica e di cui e' anche autore del libretto. In seguito all'esperienza maturata per preparare i 10 professori d'orchestra ed i cinque cantanti per l'esecuzione di quest'operina giovanile : nell'estate del 2001 fonda la Camerata Veneziana che tutt'ora dirige.  
 
Negli anni che vanno dal 1998 al 2005 cura, inoltre, le regie teatrali dell'Accademia dei Remoti di Giambattista Ancarani, una compagnia di attori-acrobati su trampoli, con funi da discesa e altre macchine sceniche, armati con fuochi pirotecnici. Il gruppo di attori stunt-man, che segue in tutte le date estive lo porta di nuovo in tour a viaggiare su moltissime piazze italiane dal Trentino alla Sicilia. Da questa esperienza inizierà anche ad occuparsi di traccie audio su tempi teatrali.  
 
Nel 1999, nel 2002 e nel 2006 viaggia fino a Tokyo ed Osaka, in Giappone, dove e' ingaggiato per concerti d'opera. Con la messa in scena dell'opera contemporanea : "The Telephone" di Giancarlo Menotti e l'incontro professionale con molti collaboratori giapponesi, fra cui: Koji Murai, imposta uno studio su "Pulcinella" e conclude l'esperienza in estremo Oriente.  
 
Al suo rientro in Italia dal 2006 ad oggi, Rodolfo inizia un percorso come violinista solitario di strada che egli stesso definisce : "violinismo mnemonico". Il percorso, che tuttora lo mantiene attivo violinista, lo portera' nel tempo ad un contatto quotidiano e diretto col pubblico della gente di tutti i giorni, oltre che col mondo del nomadismo, sua grande fonte di ispirazione musicale. Attraverso il violinismo mnemonico e, l'uso quotidiano e metodico del violino, Santandrea entra finalmente in contatto ed in simbiosi con il tanto ricercato mondo degli archi a lui cosi' caro. 
 
Nel febbraio 2010 si incontra a Roma con Fausto Brizzi rispondendo ad un suo piacevole invito in cui gli chiede di poter avere in ascolto la sua opera omnia. Dal 2013 inizia collaborare come compositore con lo scrittore e regista cinematografico italiano. 
 
Per il tipo di scrittura d'autore, che mantiene attiva nel tempo, e' di nuovo a Roma nel dicembre 2013 invitato come ospite d'onore al Premio De Andre' dove presenta alcuni inediti in una inusuale trascrizione arrangiata per legni e basso continuo. Lo affiancano in questa sua esibizione i maestri del primo quartetto di legni della "Camerata Veneziana" più lo stesso clavicembalo. E' in questa occasione che ha modo di conoscere Dori Ghezzi.  
 
Il 2015 ed il 2016 sono gli anni in cui si esibisce come baritono e chitarrista a vari festival internazionali del teatro di Figura. A Charleville Mezieres (Francia) oltre che al Titirimundi in Spagna a Segovia e a Madrid al Teatro Inclan. E' l'anno della "Passacaglia di Zan Ganassa" uno spettacolo in parata itinerante sulla commedia dell'arte. E' in compagnia del Teatro del Drago di cui cura il repertorio musicale impostato su una strettissima tradizione. Ha cosi' l'opportunita' di testare, dal vivo e su un pubblico di strada, disattento e, soprattutto internazionale, il suo ruolo di "Pulcinella". 
 
Nel 2015, e' ingaggiato per la prima volta sul set per l'esecuzione di tre passi dalla Nona di Beethoven presso il teatro Argentina di Roma e l'Auditorium "Parco della musica" assieme alla Camerata Veneziana che ora consta di 36 elementi. Il set e' quello del film commedia : "Forever Young" dello stesso Brizzi, in cui compare anche come giurato e selettore del concorso per primo violino. In questa occasione collabora con la produzione come maestro preparatore oltre che dell'orchestra sinfonica anche come "maestro di violino" per il giovane Stefano Fresi e al "violoncello" per Claudia Zanella con il sostegno di Antonella Loddo, violoncello appunto della Camerata Veneziana. 
 
In seguito partecipera' più volte ai set dello stesso Brizzi, affiancandolo in regia durante le riprese di: "Poveri ma ricchi" e di: "La mia banda suona il pop", due lungometraggi di cassetta in cui ha modo di incontrare e vedere al lavoro attori con grandissima esperienza quali: Fabrizio Bentivoglio, Teo Teocoli, Cristian De Sica, Paolo Rossi, Diego Abatantuono e altri giganti della nuova commedia italiana. Inizia cosi' ad imparare anche il modo e le tecniche specifiche della regia mirata alla migliore comicita'.  
 
Nel 2018 riprende ad esibirsi come cantautore, cantante e chitarrista, reinterpretando alcuni dei suoi classici di repertorio in una serie di anteprime solo ad invito, in spazi inusuali per la musica d'autore. Si esibisce in concerto in monasteri, eremi e in chiese sia consacrate che non. Questi concerti sono 20 anteprime che toccano luoghi dello spirito quali l'eremo di Camaldoli e Santa Maria degli Angeli a La Verna. Si concluderanno dopo una penultima data ad Urbino in un monastero di monache di clausura, in una chiesetta di campagna nel luglio 2019 al suo rientro dalla Sicilia. Alla domanda del perche' dare concerti in anteprima in luoghi cosi' ricercati: Santandrea risponde :_ Avevamo bisogno di avere un pubblico attento. 
 
Il 2021 lo vede riordinare il proprio repertorio per pubblicare, nel suo settimo album, un lavoro che contiene molti inediti oltre che il meglio dalla propria antologia musicale così ricercata e voluta 
dal pubblico;  
 
Alla luce delle restrizioni estreme dovute alla pandemia del 2020, che non lo hanno visto interrompere minimamente la propria attivita' di autore e musicista interprete del proprio tempo, Santandrea dichiara: 
 
"Cos'è la musica? Tutti la riconoscono. La musica è una cosa semplice. È un'arte oltre che una scienza esatta. Una scienza esatta in quanto: matematica applicata alla fisica; Ed è arte in quanto : rivelazione delle intenzioni segrete della natura. La musica esisteva prima che nascessi io ed esisterà quando non ci sarò piu'. Nessuno di noi è musica nella sua interezza ma ogni essere umano che fa musica, anche solo per un momento, sa quanto sia bello farne parte. In definitiva mi pare che la musica sia qualcosa di molto simile alla vita." 
 
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Tour italiani:  
 
"Francois Michel tour" 1981 "Maurizio Costanzo Show in tour" 1984 ospite fisso - "Abbi dubbi tour" W la mamma, supporter di Edoardo Bennato 1987 - "Accademia dei Remoti" tour italiani 1998/2003. "Violinismo mnemonico" 2006/tutt'ora in essere. 
 
Tour e partecipazioni all'estero: 
 
"Knokke Cup" Belgio 1984 - "The Mall" Londra-Parigi "Rive gauche" 1994 - Fete de la musique, Brugge, Armentieres 1996. "Venezia-Salisburgo" Mozart tracks 1998 . "The telephone japanese tour" Roppongi Yamanashi Otzuki concerts, Tokyo - Osaka 1999/2002/2006. "Passacalle de Zan Ganassa" Charleville Mezieres, Francia - Bareniein, Segovia, Madrid, Spagna 2015/2016. 
 
Premi, riconoscimenti ed importanti partecipazioni televisive: 
 
- Medaglia Voce nuova 1967. 
- Pavone d'oro: 1968/1969/1970/1971/1972. 
- Cantagiro dei piccoli 1972/1973. 
- Voce nuova di Castrocaro Terme 1981.  
- Campanile d'oro, Torino/Catania 1982/1983.  
- Domenica in - Pronto Raffaella - Tandem - Il pranzo e' servito - Orecchiocchio - Discoring , trasmissioni Rai 1982/1983. 
- Antenna d'argento di Radio Subasio 1983. 
- Mostra Internazionale di musica leggera, Vela d'Agento, Riva del Garda 1983. 
- Premio della critica - Festival di Sanremo 1984. 
- Festival della comicita' di Bordighera 1984. 
- Premio citta' di Migliarino 1984. 
- Premio Villanova 1986. 
- Premio Reda Inverno 1987. 
- Maurizio Costanzo Show in tour, 10 tramissioni Retequattro autunno-inverno 1984 -  
- dal Teatro Parioli il Maurizio Show, ospite su Canale 5 - 1985/1987/ 1989 / 1991.  
- Teatro tenda a strisce, con Ennio Morricone, Toni Esposito, Edoardo Bennato, Bruno Biriaco, trasmissione Rai 1986.  
- Bebop a Lula, intervista con Red Ronnie, trasmissione Italiauno 1987.  
- Disco per l'estate di Saint Vincent, primo premio ex-aequo con Francesco Baccini, trasmissione Rai 1987.  
- Da Caltagirone, trasmissione Raitre 1987.  
- Videomusic rotazione estiva videoclip "Un'arancia" di Robert Gligorov 1987-1988. 
- Odeon Tivu' 1988. 
- Primo premio della canzone dialettale molisana, Gambatesa 1991. 
- Premio Nazionale della Canzone d'Autore, Silvi Marina 1997. 
 
Palcoscenici importanti: 
 
- Teatro comunale Masini, Faenza. 
- Palasport, Faenza. 
- Teatro A. Bonci, Cesena. 
- Teatro comunale di Bologna. 
- Teatro comunale di Ferrara. 
- Teatro Ariston di Sanremo. 
- Teatro alla Scala di Milano. 
- Teatro Argentina di Roma.