SINGOLI
ГОЛОС БЕСЛАНА (LA VOCE DI BESLAN)
BIO

"Chi mi ha conosciuto negli ultimi tempi potrebbe chiedersi: “Ma che ci azzecca Massimo con la musica?”. Domanda legittima considerato che, dopo tanti anni di volontariato, ho fondato - nel settembre 2005 - l’Organizzazione di Volontariato “Mondo in Cammino” e mi sono impegnato fortemente nelle tematiche dei diritti umani, della difesa delle fasce più deboli delle popolazioni, per i bambini, per le vittime dei fallout nucleari e di conflitti interetnici ed interreligiosi, per la divulgazione di una cultura no nuke, di pace e nonviolenta. L’azione e i progetti hanno spaziato dall’ex URSS fino all’Italia, all’Africa e all’America Latina.  

E la musica? 

Bene, la musica è stato il primo amore e ha preceduto di molto l’impegno volontaristico. 
Si dice che una persona quando comincia pian piano ad avanzare negli anni volge sempre di più lo sguardo a quando era bambino. E così mi sta proprio accadendo. 

Mi ricordo che quand’ero piccolo, oltre ad alzare i lembi del lenzuolo per vedere di nascosto cosa c’era alla televisione dopo Carosello, seguivo con eccitazione il Festival di San Remo. Mi ricordo anche che, dopo il Festival, almeno negli anni della mia “bambinezza”, usciva in edicola un libretto tascabile con i testi di tutte le canzoni. 

Questo libricino ha visto nascere e finire la mia carriera di “ladruncolo”. Ho presente che, appena finito il Festival, mia madre notava in me un’insolita disponibilità e trepidazione: mi offrivo volontario (scavalcando le mie sorelle) per andare a comprare il pane, i cartocci di carne tritata o le “Nazionali” per papà. 

In tre, quattro o cinque commissioni riuscivo a raggranellare le lire necessarie, sottraendole poco per volta dal borsellino della mamma, per comprare il famoso libretto delle canzoni di Sanremo. 

Dopodiché era la fine della quiete in casa mia: mi esercitavo a voce alta a cantare tutte le canzoni (sì tutte, proprio tutte). 

In casa, inoltre, circolava la rivista “TV Sorrisi e Canzoni” (mi pare sia sempre esistita!!!) che riusciva a traghettarmi, dal libricino invernale del Festival di San Remo, all’estate e, più precisamente, al “Disco per l’Estate”. Benedetta rivista con il suo numero speciale, dedicato a tutti i testi delle canzoni!  

E così passavo da “E’ mezzanotte” (eh sì, il saltello di Joe Sentieri sbirciato da sotto le lenzuola!) sino alle note di “Giuseppe in Pennsylvania” (giuro, la sapevo tutta! Ho fatto anche questo!!!) che, allora, hanno accompagnato, i miei primi turbamenti adolescenziali (si “maturava” un po’ più tardi di adesso!). 

Tanta passione per la musica si concretizzò, ulteriormente, con il mio ingresso nei ranghi della  
Filarmonica del paese, dove - dopo le solite estenuanti lezioni di solfeggio - imparai a suonare il clarinetto (il cosiddetto “quartino”) nella banda. Carriera, ahimè, interrotta bruscamente con il mio ingresso nel collegio per le medie. 

La passione per la musica è, pero, continuata: dall’amore per il jazz (Coltrane e Parker fra i miei preferiti), al rock progressive, al cantautorato. La mia casa è piena di centinaia e centinaia di dischi di vinile (i mitici 33 giri). Mi ricordo il primo LP che mi ero comprato con i miei soldini: “Three friends” dei Gentle Giant e, subito a ruota, i Curved Air di cui mi ammagliava la voce di Sonja Kristina. 

Queste premesse fanno risultare un po’ più chiaro perché, il 21 febbraio 2018, quando mi contattò Patrizio Pirrone degli EasyPop per verificare le possibilità di unire musica e solidarietà, non potei che accettare: non era una premessa, ma la normale continuazione di un modo di essere, il suggello ad una predisposizione, mentale e culturale, che il tempo non aveva mai smesso di coltivare. 

Passare da Patrizio alla conoscenza di Luka Fiorentini e di sua figlia Viola è stato un tutt’uno. 
Piano piano, ma in poco tempo a dire il vero, si è creata una grande confidenza e una coesione che le tournée, attuate nei paesi dell’Est, hanno rinforzato fino a far sì che gli EasyPop sono diventati il testimonial musicale ufficiale di Mondo in Cammino. 

La conoscenza dei paesi dell’Est – rafforzata dal fatto di essere diplomato in lingua russa e dai tanti progetti svolti dalla Bielorussia alla Cecenia -, le capacità gestionali che, con bontà e magnanimità, mi vengono attribuite, ma io coltivo il beneficio del dubbio (grazie proprio alla conduzione di molti progetti nazionali e internazionali e alla direzione di una struttura associativa diffusa su tutto il territorio nazionale), non potevano che attirare l’attenzione di una persona curiosa come Luka Fiorentini, il quale subito – e con preveggenza oltre che artistica, anche manageriale - mi ha proposto di fare parte del team della Italiana Musica Artigiana, la sua etichetta discografica ed editoriale indipendente appena fondata. 

Questa attenzione e stima nei miei confronti mi hanno spinto ad accettare, senza remore, la proposta.  

Subito e senza indugio mi sono iscritto alla SIAE come autore e ho cominciato anche a scrivere testi per canzoni che Luka, apprezzandoli, ha provveduto a musicare e arrangiare.  

Il resto è una storia che continua e cammina assieme."

Massimo Bonfatti, 1953 - 2020