SINGOLI
ГОЛОС БЕСЛАНА (LA VOCE DI BESLAN)
KУKУШKА (KUKUSHKA)
TORNO DA TE FT. BOBBY SOLO
TERRA DI LIBERTÀ
BIO

Sono nato a Faenza il 28 luglio 1961 e ci ho pensato bene prima di farlo, dato che ho deciso di uscire dopo 10 mesi. Come a tanti di noi, anche a me è capitato, da bambino, di condividere qualche giorno e qualche notte con le suore. Ero un po' birichino, e mi ci divertivo con qualche scherzetto, ma mi volevano bene. 
La mattina mi venivano a svegliare ma non mi trovavano... cerca, cerca... "Ah! Eccolo!!" - dov'ero? Mi ero addormentato sui banchi della chiesa, ascoltando l'organista che provava di sera armonie meravigliose. Allora: o la cosa mi annoiava - ma sarei potuto andarmene, no? - o, più semplicemente, ero attirato dalla musica.  
 
Crescendo - intorno ai 9 anni - ho cominciato a cantare in giro per Festival di voci nuove e nel frattempo studiavo il pianoforte. Spesso il presentatore in queste occasioni era Pippo Baudo, e mi ricordo che una volta si mise proprio lui al pianoforte ad accompagnarmi. Interruppe il complesso che mi stava accompagnando, salì al pianoforte e mi accompagnò lui. Ricordi di bambino.  
 
Intanto cominciavano a passare gli anni, tra un "malestro" (in Romagna le marachelle si chiamano così) e una cosa fatta bene, come a tanti a quell'età è successo. Durante uno di quei concorsi sono stato notato dal Maestro e compositore Nino Ravasini, il quale ha coinvolto me e la mia famiglia in una bella avventura discografica a Milano. Infatti, nel 1973, all'età di 12 anni, ho inciso in un disco come cantante - negli studi della Mondial Sound di Milano - per la Walt Disney Productions, in occasione del cinquantenario della famosa casa di produzione americana. Io facevo la parte di Rockerduck. Qualche tempo fa, curiosando nel retro del 33 giri in questione, ho notato tra quei bambini qualche nome che anni dopo sarebbe divenuto famoso (chissà se si fa vivo...!).  
 
Nel 1975 ho vinto, in coppia con una mia coetanea, il Festival Internazionale Voci Nuove di Zurigo, al Teatro Volks Haus.  
Nel 1976 ho inciso per la Italartist Records di Milano in un disco di nuove interpretazioni di grandi successi degli anni '40 e '50 del Maestro e compositore Nino Ravasini - di cui sopra. 
Nel 1977 ho ottenuto la licenza triennale di Teoria e Solfeggio al Conservatorio di Musica "G. B. Martini" di Bologna. 
 
Dal 1978 ho cominciato a esibirmi in giro per tutta l'Italia e la Svizzera con complessi musicali e importanti orchestre spettacolo della Romagna, fino al 1982. Nel frattempo ho conseguito il Diploma Magistrale a Lugo di Romagna, nel 1980, e nel 1981 mi sono iscritto alla SIAE - quando ancora si doveva sostenere un esame per farlo - come compositore e trascrittore, a Bologna.  
 
Pur di sfuggire all'obbligo della Leva, un pacifista come me non poteva far altro che fare domanda per l'Obiezione di Coscienza, che fortunatamente fu accettata e mi trovai quindi fino ai primi mesi dell'85 a Taranto, in servizio all'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali). Quando potevo, suonavo da solo e con gruppi locali per mantenermi in forma.  
 
Nel 1985 mi sono stabilito a Roma, per la precisione a Castel Gandolfo, con i miei. Un giorno, durante una visita all'ufficio della Capitale dove mio babbo lavorava come assicuratore, lui mi apostrofa (da buon romagnolo) in questo modo: "Invece di star qui a guardarti intorno, vai a rompere le scatole a questo discografico, nostro cliente". Mi sono buttato nel traffico e ho attraversato tutta Roma fino ad arrivare a Collina Fleming. Giunto davanti a una graziosa casetta in cima alla collina, ho preso il coraggio a quattro mani e ho suonato il campanello.  
Mi apre proprio lui in persona, il grande Vincenzo Micocci, e prima ancora che apra bocca dico: "Avete bisogno di un musicista che vi dia una mano?". 
Lui mi guarda e mi dice: "Entra!". 
Io entrando mi rendo conto di dove sono, nello studio della mitica "it", l'etichetta indipendente romana che fino a quel momento aveva già lanciato Venditti, De Gregori, Rino Gaetano e molte altre stelle della musica italiana.  
Insomma, mi sono trovato in studio a collaborare con alcuni grandi autori - Roberto Righini e Gaio Chiocchio - che stavano lavorando alla produzione di una grande artista emergente, Paola Turci.  
 
Gli anni seguenti sono stati un andirivieni tra Roma e la Romagna, dove ho messo al mondo due figlie, Wanda e Viola.  
 
I progetti musicali in questi anni sono stati molti - e vorrei fra qualche tempo dedicare proprio a loro un racconto a parte - ma il più importante l'ho realizzato con l'amico e musicista Patrizio Pirrone e con mia figlia Viola: il gruppo musicale EasyPop, di cui se vorrete potrete leggere nella pagina dedicata.  
 
È stato un rapporto bello e proficuo, quello di collaborazione con la "it" di Vincenzo Micocci e successivamente anche dei suoi figli Stefano e Francesco. È però grazie al rapporto di amicizia che continua con Francesco Micocci che ho pensato di arrivare alla realizzazione di questa etichetta, che avrei realizzato volentieri con Francesco, con cui ne avevamo sempre parlato... ma lui ha preferito, per ragioni personali, appoggiarmi dall'esterno con la sua consulenza, per la scoperta e la promozione di nuovi artisti tipo Paola Turci ed altri che ha scoperto lui stesso con la "it". 
Ogni nota è una goccia di sangue e ogni pausa è un respiro vitale: questa è la mia personale filosofia riguardo all'arte della musica".