SINGOLI
IL SALTO DI PAJARITO
BIO

Ci sono momenti inaspettati come quando ti lavi le mani distratto (abituato alla quotidianità del gesto) e rifletti il viso allo specchio, improvvisamente ti accorgi che dietro di te in prospettiva perfetta, nello spazio e nel tempo, si riflettono anche tutti i momenti importanti della tua vita, le aspettative, i sogni, i traguardi raggiunti. Stranamente non ti accorgi delle delusioni e una strana forza ti spinge ad entrare nello specchio come a ricominciare attraverso il passato, andando verso il futuro.  
Ed è qui che la musica trova spazio per la colonna sonora di nuove speranze, al ritmo dei tuoi passi.  
Mi chiamo Domenico Gaeta, Meco per gli amici, sono nato in Francia da genitori italiani, a 11 anni sono stato catapultato in Italia con tutta la famiglia e una tromba, che avevo iniziato a studiare, ritrovandomi per caso a Mantova, dove vivo tuttora. 
La curiosità per la musica e il canto mi ha portato fin da ragazzo a sperimentare, su qualunque strumento mi è capitato di toccare, i suoni e le possibili combinazioni armoniche, cercando di concretizzare delle melodie che potessero dare un senso alle parole e al canto.  
Comporre e scrivere canzoni diventa fondamentale, è il veicolo che mi ha aiutato e mi aiuta tuttora a raccontare, a focalizza i pensieri, a dare senso ai sentimenti, a liberare la rabbia e le paure.  
Ho continuato a studiare la tromba al conservatorio, passando le ore libere delle mie giornate ad imparare come muovere le dita su una tastiera e sul manico di una chitarra, strumento che mi aiuta molto nella composizione.  
Facendo parte della Cooperativa Musicisti Mantovani, tra la fine degli anni ‘70 e i primi anni ’90 ho avuto la possibilità di ascoltare diversi generi musicali e diversi musicisti, con i quali ho condiviso la creatività e interessanti esperienze concertistiche. Inizialmente come cantautore, partecipando anche a diversi concorsi, ottenendo lusinghieri risultati, fino ad approdare in seguito, nella piccola orchestra che era la Fend Rhythm Band, come cantante, trombettista nella sezione fiati e autore dei brani originali, pubblicati per l’etichetta indipendente La Bottega del Suono. 
Esaurita quest'esperienza per diversi anni mi sono allontanato dai palchi continuando a vivere di musica nel mio privato, senza l'angoscia della competizione e del giudizio. 
Ma poi come un cazzotto nello stomaco mi è arrivato tra le mani il passato che i libri di storia non raccontano. Semplicemente ascoltando le parole di un libro la visione degli avvenimenti passati si modifica, sono le “testimonianze” che ci raccontano la realtà, la semplice realtà del vissuto quotidiano, con le angosce, le paure, la sofferenza ma anche la speranza, la determinazione e il coraggio. 
Mi riferisco alle donne che durante la Resistenza hanno operato attivamente alla lotta di liberazione, ho iniziato a scrivere dei brani musicali raccontando la loro storia.  
Questo percorso nella memoria si è trasformato in un progetto più complesso, che si è concretizzato grazie alla collaborazione con il gruppo La Compagnia dei Salici, attraverso la pubblicazione di un libro e di un CD, "Il mio viaggio - Donne 1943/1945 - Le canzoni." 
 
Una delle grandi soddisfazioni per questo progetto sono le parole della recensione pubblicata in questo post: https://bit.ly/32FajSc 
 
Il coinvolgimento e la partecipazione di chi ci ha ascoltato durante le varie esibizioni, mi hanno convinto a proseguire, nella consapevolezza di quanto sia importante la comunicazione attraverso la musica e le parole. 
Sono di nuovo in pista pronto a nuove esperienze musicali, a nuove ispirazioni, seguendo la musica perché la musica non si ferma.